• CHE COSA DEVO FARE PER SOTITUIRE LE VECCHIE FINESTRE?

Posta la decisione di sostituire le vecchie finestre, vi consigliamo di informarvi presso il vostro comune della necessità, o meno, del permesso per lo svolgimento dei lavori. Tendenzialmente nel caso in cui, sostituiate i vecchi infissi con infissi dello stesso materiale non vi è necessità di alcun documento. Nel caso in cui, invece, decidiate di acquistare infissi di un nuovo materiale, ad esempio sostituire i vecchi infissi in alluminio con infissi in pvc, darete luogo ad una manutenzione straordinaria. Diverse, poi, possono essere le norme comunali, soprattutto in relazione alla zona urbanistica di interesse, per questo vi consigliamo di informarvi presso il comune di interesse.

  • QUANTO TEMPO OCCORRE PER SVOLGERE I LAVORI DI SOSTITUZIONE?

Di per sé il tempo di sostituzione dei vecchi serramenti è breve, si svolge nell’arco di una giornata. Più lungo è il tempo di produzione dei prodotti. Dovete, infatti, considerare che la produzione degli infissi non ha nulla di standard, i serramenti vengono creati su misura per voi, pertanto sono richiesti circa dai 50 ai 60giorni lavorativi. Poi, ovviamente, vi sono delle eccezioni, come per i serramenti in colore bianco liscio, la cui produzione ha tempi più brevi, poiché più brevi sono i tempi di approvvigionamento.

  • SERVONO OPERE MURARIE PER LA SOSTITUZIONE DEI VECCHI SERRAMENTI?

No, in linea generale non serve alcun intervento di opere murarie per dar luogo alla sostituzione degli infissi. Il nuovo serramento verrà posizionato sul vecchio controtelaio. Solo nel caso in cui, il vecchio controtelaio non fosse nelle condizioni di supportare il nuovo serramento, si provvederà anche alla sua sostituzione, dando luogo, in tal caso alla necessità di opere murarie.

  • CHE COSA SONO LE ZONE CLIMATICHE?

Le zone climatiche sono dei raggruppamenti di paesi che condividono determinate caratteristiche climatiche. Le zone climatiche esistenti sono sei e sono identificate con le prime sei lettere dell’alfabeto e fanno riferimento al numero di gradi giorni-notte. La metodologia per la suddivisione in zone climatiche è definita dal Dpr 26 agosto 1993 n. 412 (zona A nr gradi giorno-notte non superiore a 600; 600< zona B < 900; 900< zona C<1400; 1400<zona D< 2100; 2100<zonaE<2000, zona F<3000). I comuni della zona A sono i più caldi, viceversa quelli della zona F.

  • A COSA SERVE LA SUDDIVISIONE IN ZONE CLIMATICHE?

Originariamente la suddivisione nasce per la necessità di determinare i giorni e gli orari di accensione degli impianti di riscaldamento e, successivamente, è stata ripresa ed adattata per la questione della certificazione energetica degli impianti ed edifici(Dlgs 192/05 e successive , nonché normativa della finanziaria 2007 e successive). In base a tali norme, per poter accedere alle agevolazioni fiscali, previste dallo Stato, l’edificio oggetto di intervento dovrà rispettare i valori di trasmittenza imposti dalla normativa, che hanno origine dalla suddivisione in zone climatiche del territorio italiano.

  • COME POSSO SCEGLIERE IL MATERIALE PIU’ ADATTO A ME?

La scelta del materiale è di primaria importanza, poiché deve essere in grado di rispecchiare le vostre necessità ed abitudini. Un elemento principale, per effettuare la scelta, è verificare la presenza di eventuali vincoli paesaggistici che possono limitare la scelta del materiale. Una volta accurata l’assenza di vincoli dovete solo domandarvi qual è esposizione della vostra casa se nord, sud, est o ovest e decidere se avete intenzione o meno di spendere denaro e fatica in manutenzione. Se non volete investire in manutenzione la scelta più sensata sarà sicuramente tra pvc ed alluminio; se poi, la vostra casa è eccessivamente esposta al sole ed alle varie intemperie, allora, la scelta si concentrerà, in linea di massima, sul pvc.

  • PER QUANTI ANNI LE FINESTRE MANTENGONO LA PROPRIA FUNZIONALITA’?

Di media un buon serramento è garantito per 10 anni, ma la vita utile di una finestra è stimata di circa 20 anni.

  • CHE COSA SONO LE CLASSI DEL PVC?

Le classi del PVC sono dei raggruppamenti effettuati secondo la normativa UNI EN 12.608 che consentono di comprende, in pochi secondi, la qualità del serramento preso in esame. Le classi, infatti, hanno precise caratteristiche di riferimento; più precisamente sono esaminate la resistenza e lo spessore perimetrale. La resistenza è individuata nella capacità del serramento di resistere all’irraggiamento UV ed alle alte temperature, ciò viene individuato con la CLASS S o M. La Class S descrive un clima severo, mentre la M in clima medio. L’Italia è identificata nel clima severo, pertanto il profilo utilizzato per la produzione dei serramenti dove appartenere alla Class S. Infine, si ha lo spessore perimetrale, Class A o B o C, che permette di esaminare la solidità e resistenza nel tempo agli agenti atmosferici. La class A ha uno spessore di 3mm, la class B ha uno spessore di 2,5mm, infine la C ha uno spessore di 2 mm. Quindi, il livello qualitativo è maggiore nella class A e minore nelle classi a seguire.

  • IL PVC E’ TOSSICO? E’ RICLABILE?

No, il PVC utilizzato nella produzione italiana non è tossico. Inoltre, è necessario impiegare pvc riciclabile al 100% e privo di piombo (materiale nocivo per l’ambiente). Potete verificare queste caratteristiche controllando la marcature CE dei serramenti e la presenza o meno di certificazione UNI EN ISO 14.001.

  • CHE COSA SONO LE CAMERE D’ARIA?

Le camere d’aria sono delle cavità all’interno dei profili che servono ad aumentare l’isolamento acustico e termico. Maggiore è il numero delle camere d’aria, maggiore è la performance termica ed acustica del serramento.

  • CHE COSA SONO E CHE RUOLO HANNO LE GUARNIZIONI?

Le guarnizioni (elementi elastici) sono di fondamentale importanza poiché, consentono il perfetto incastro e sostegno tra gli elementi mobili e fissi che compongono il serramento. Le guarnizioni sono presenti lungo tutto il perimetro apribile dell’infisso. La caratteristica principale che deve avere una guarnizione è la capacità di comprimersi, anche in maniera importante rispetto al proprio spessore, e non creare problemi funzionali al serramento. Il ruolo della guarnizione è sia quello di rendere confortevole l’uso del serramento, ma anche e soprattutto, quello di assicurare anche un’ottima tenuta all’acqua e al vento. Tali necessità hanno portato allo sviluppo di una sezione cava, che riesce a consentire maggiori escursioni con una chiusura a soffietto o a palloncino. I materiali che formano le guarnizioni sono delle gomme polimeriche a base siliconica, a base di PVC (polivinilcloruro) o in EPDM (etilen-propilen-diene), che hanno la capacità di ritornare nella loro forma originaria senza deformarsi. Aspetto molto importante soprattutto con il passare del tempo.

  • CHE COS’E’ IL VETRO BASSO EMISSIVO (b.e.)?

Il vetro basso emissivo è una tipologia di vetro volta all’ottimizzazione delle condizioni micro-climatiche dell’abitazione. In particolare si fa riferimento ad un vetro composto da due o più laste distanziate tra loro da dei profili distanziatori (anch’essi con poteri isolanti), al cui interno è presente un gas (gas argon nella maggior parte dei casi). I vetri sono rivestiti con un ossido metallico in grado di migliorare, in maniera significativa, le prestazione termiche dell’infisso. Quindi, ciò che contribuisce a distinguere un vetro normale da uno isolante è un trattamento a cui vengono sottoposti i vetri per contenere le dispersioni termiche.

  • CHE COS’E’ L’ARGON? E’ VERO CHE FUORI ESCE DAI VETRI?

L’argon è un gas nobile (monoatomico) presente all’interno della camera vetro (spazio presente all’interno delle due o più lastre di vetri), il cui scopo è la limitazione della trasmittanza termica ed acustica del serramento. Nel vetro camera il gas argon è presente in una percentuale di circa il 90%, che nel corso del tempo può scendere. Tendenzialmente, si stima che il 90% del gas sia in grado di resistere per circa 8-10 anni. A seguire negli anni, la percentuale tenderà a scendere si stima che, trascorsi 20 anni il gas sarà presente in una percentuale pari a circa l’80%. Ciò darà luogo ad una minore prestazione del serramento rispetto a quella iniziale, ma comunque ancora buona, non si manifesterà quindi la necessità di sostituire gli infissi. A livello estetico, tale diminuzione si può percepire in seguito alla presenza di aloni, appannamenti all’interno dei vetri. È importante sottolineare che questo gas è presente nei serramenti di qualsiasi materiale sia pvc che legno e alluminio.

  • CHE COS’E’ LA PELLICOLA RENOLIT?

La pellicola di rivestimento renolit è un film acrilico che viene applicato “a caldo” sulla superficie dell’infisso. Il film è un multistrato che ha uno spessore di circa 200 micror e che possiede un’ottima resistenza a tutti gli agenti atmosferici. Il film trasparente in PMMA (polimetilmetacrilato) che si trova nella parte esterna, quella superficiale, apporta al pellicolato le caratteristiche di resistenza nel tempo sia hai raggi UV che ad altri fenomeni come nebbia, pioggia, salsedine ecc… La pellicola viene combinata con il profilo (quindi con il serramento) con una colla poliuretanica. Tale colla viene applicata sia sul profilo che sulla pellicola e le due parti vengono fatte aderire per compressione, facendole passare, contemporaneamente, sotto una serie di rulli. Questi materiali sono in grado di mantenere le loro caratteristiche anche ad una temperatura superiore ai 90-100°C.

  • QUAL’E’ L’IMPORTANZA DELLA FERRAMENTA?

La ferramenta ha il compito di garantire la perfetta funzionalità dell’infisso, soprattutto nei momenti di apertura e di chiusura. Una buona ferramenta vi consentirà di utilizzare in maniera ottimale il vostro serramento nel corso degli anni, contribuendo, inoltre, ad una maggiore protezione del vostro nucleo familiare sia alle intemperie che ai malintenzionati. Per quanto riguarda le intemperie, avere una buona ferramenta, permette si chiudere “a dovere” l’infisso, impedendo in questo modo l’entrata di acqua. Per quanto riguarda, invece, i malintenzionati, è possibile dotarsi di ferramenta anti-effrazione che prevede la possibilità di chiudere a chiave i propri serramenti. Comunque, sia che vi dotiate o meno dell’opzione anti-effrazione, ricordate sempre di verificare che la ferramenta sia presente nei diversi punti del perimetro, dando forma a quella che viene chiamata “ferramenta a nostro”. Questa tipologia di ferramenta vi assicurerà un maggior funzionamento del serramento nel tempo.

  • COME POSSO PULIRE I SERRAMENTI?

Per la pulizia dei serramenti, se questi sono in pvc o alluminio, sarà sufficiente utilizzare un panno qualsiasi e, secondo necessità, dell’acqua. È assolutamente vietato utilizzare dei prodotti che contengano sostanze corrosive. Invece, se gli infissi sono in legno, si possono utilizzare dei normali prodotti per il trattamento del legno, prestando sempre la dovuta attenzione ai dosaggi.

  • CHE COS’E’ IL CILINDRO EUROPEO?

Il cilindro europeo rappresenta l’evoluzione della chiave a doppia mappa. Rispetto a quest’ultima il cilindro europeo si differenzia per una serie di motivi tra i quali: immunità di apertura da parte della chiave bulgara; grande resistenza agli attacchi violenti, grande resistenza meccanica; è molto più compatto; sono presenti grandi varietà e modelli; è integrabile alle serrature e intercambiabile. Uno degli aspetti principali è la necessità di una carta/tessera nominativa per effettuare la duplicazione della chiave permettendo, di fatto, il controllo delle duplicazioni fatte. Infine, nella duplicazione sarà necessario effettuare non solo la riproduzione dell’altezza dei denti, ma anche del profilo altrimenti la chiave non entrerà.

  • QUANTO SPAZIO OCCORRE PER INSTALLARE UNA ZANZARIERA?

Generalmente per poter installare una zanzariera tra la finestra e la persiana o serranda occorrono dai 2,2cm ad un massimo di 5,5 cm. Nel caso in cui questo spazio non fosse presente si può istallare la zanzariera all’esterno, quindi, a seguire dopo la serranda.

 

  • QUANTO SPAZIO OCCORRE PER INSTALLARE UNA GRATA DI SICUREZZA?

Tendenzialmente occorrono circa 5/6 cm. In assenza di questo spazio tra la finestra e la persiana o serranda, si può installare la grata a seguire dopo la serranda.